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    Decessi inspiegabili

    I ricercatori hanno pubblicato uno studio pilota su un nuovo dispositivo indossabile a casa che potrebbe ridurre il numero di morti neonatali (2,6 milioni) che si verificano ogni anno in tutto il mondo.

    di Tanya Basu

    Il sensore è simile a quello che riorienta lo schermo dello smartphone quando rileva il movimento. Chenxi Yang e Negar Tavassolian dello Stevens Institute of Technology hanno modificato questa tecnologia e l’hanno inserita in un piccolo cerotto indossabile.

    Il risultato è un po ‘come un piccolo sismografo: il battito cardiaco fetale fa vibrare l’addome materno e il sensore rileva questo movimento.

    Il dispositivo non è di una precisione assoluta, ma offre buone prestazioni. Tavassolian ha affermato che il tasso di accuratezza su 10 donne in gravidanza che hanno indossato il cerotto presso il Langone Medical Center della New York University si è aggirato intorno all’80 per cento.

    Il team vuole arrivare al 99 per cento. Il livello di accuratezza raggiunge quello della cardiotocografia fetale basati su elettrodi, la procedura standard utilizzata negli ospedali per rilevare la frequenza cardiaca fetale delle donne in attesa.

    Le morti neonatali si verificano spesso senza preavviso. Circa un terzo di tutti i decessi avviene senza sintomi premonitori. Indossare un dispositivo come questo potrebbe indurre le donne ad andare dal medico al minimo allarme, salvando in molti casi il feto.

    Altri prodotti mirano a ottenere l’approvazione della FDA per prevenire le morti neonatali. Uno è l’Owlet, che utilizza una banda di elettrodi per tracciare e registrare il battito cardiaco fetale.

    Un altro è Rubi, che utilizza la nanotecnologia per tenere traccia delle variazioni di tensione nel feto e poi inviare i dati a uno smartphone.

    Yang e Tavassolian sostengono che il loro prodotto è più economico (meno di 100 dollari), ricaricabile (la durata della batteria è di circa 24 ore) e più semplice da usare, senza gli ingombranti elettrodi utilizzati dagli ospedali.

    Questo dispositivo potrebbe rivelarsi utile non solo nel monitoraggio della frequenza cardiaca fetale e nella prevenzione delle morti neonatali.

    Qualunque mamma in attesa potrebbe, in teoria, indossare il dispositivo e Tavassolian ha confermato che l’obiettivo è che venga utilizzato il prima possibile.

    Ciò significa che potrebbe permettere di monitorare la corretta crescita e il movimento del feto per prevenire altre complicazioni, rendendolo uno strumento indispensabile nel tracciare lo stato di salute del nascituro e della donna incinta.

    Immagine: Freestocks.org

    (rp)

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