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    I siti di incontri aumentano l’ansia

    Uno studio appena pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships ha scoperto che le persone che si collegano compulsivamente ai siti di incontri finiscono per sentirsi più sole di prima.

    di Tanya Basu

    A 269 studenti universitari dell’Università dell’Ohio che hanno utilizzato almeno un’app di incontri sono state poste domande sulla loro solitudine e sull’ansia sociale.

    I ricercatori hanno misurato l’uso compulsivo chiedendo agli studenti di attribuire un punteggio a dichiarazioni del tipo: “Non sono in grado di ridurre la quantità di tempo che trascorro sulle app di appuntamenti”.

    Chi ha saltato lezioni e scadenze lavorative per rimanere collegato alla chat, ha ammesso di esserti sentito in seguito ancora più solo e preda dell’ansia. Ciò è in linea con una recente ricerca che ha trovato un legame tra depressione adolescenziale e uso dei social media.

    Si crea una spirale ingannevole. Gli utenti compulsivi dichiarano di avere più fiducia nelle proprie capacità quando sono collegati alle app di appuntamenti rispetto a quando ne sono fuori, quindi cercano continuamente conferme rimanendo ossessivamente in linea.

    La responsabile della ricerca, Katy Coduto, dell’Ohio State University, ha evidenziato che l’ansia sociale deriva dal timore del rifiuto sociale e che non essere “scelti” sui siti di incontri è una esperienza veramente negativa.

    Ma scorrere le immagini di decine di persone è davvero il modo migliore per trovare un partner romantico? Alcune aziende stanno cercando di cambiare questo paradigma con l’intelligenza artificiale, mentre chi organizza incontri tra persone vede schiudersi nuove possibilità.

    “Penso che nel complesso le app non rinunceranno all’interfaccia di scorrimento, in quanto sembra essere l’aspetto più gradito dagli utenti”, ha detto Coduto. “Ma toglierle e incoraggiare uno sguardo più profondo nei singoli profili sembra la strada giusta per diminuire l’utilizzo compulsivo”.

    Forse lo scorrimento dovrebbe essere soggetto a vincoli legali. La settimana scorsa, la mia collega Angela Chen ha riferito che il senatore repubblicano Josh Hawley del Missouri ha presentato un disegno di legge per combattere la dipendenza dai social media, limitando le ore passate davanti allo schermo.

    Coduto ha affermato che alcune app limitano già il numero di passaggi per persona al giorno, ma l’applicazione di una legge del genere potrebbe essere di grande aiuto.

    I siti di appuntamenti non sono comunque in discussione perchè possono connettere persone che altrimenti non si incontrerebbero. Tuttavia, Coduto vuole far riflettere sulla dipendenza dal sito e sulle aspettative ansiogene che si vengono a creare. Non si deve dimenticare, conclude Coduto, che “le app sono gestite da aziende che mirano al profitto”.

    (rp)

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